FAQ

I rimedi naturali possono essere somministrati anche durante le terapie allopatiche?

Sì, i rimedi naturali e le terapie allopatiche possono generalmente essere somministrati contemporaneamente. Sarà poi il medico a valutare di volta in volta l’eventuale associazione da effettuare, sia in base al tipo di patologia si deve affrontare, sia in base alla terapia allopatica in corso che al tipo di terapia naturale è preferibile affiancare.

L’omeopatia funziona solo per i casi cronici? Necessita di tempo per agire?

L’omeopatia funziona benissimo sia per i casi acuti che per i cronici. 

La rapidità di azione del rimedio dipende dalla diluizione (“potenza”) impiegata.

Le altissime diluizioni determinano una risposta di alcuni minuti. Sono in grado di migliorare disagi fisici e psicologici anche in pochi giri di orologio.

Posso fidarmi a somministrare al mio Animale rimedi che trovo consigliati in articoli nel web o consigliati da conoscenti?

In alcuni casi potremmo anche affidarci ai consigli da rivista per risolvere alcune situazioni come ad esempio una puntura d’insetto. Questo essenzialmente per quanto riguarda la scelta del rimedio. La scelta della potenza, invece, andrebbe valutata in base alla gravità  e ai tempi di insorgenza della sintomatologia.

Sottolineo ancora una volta, in virtù del principio olistico, che la terapia andrebbe sempre individualizzata in base alle caratteristiche del soggetto, come la sua costituzione e la sua reattività. 

Limitarsi alla considerazione di un solo sintomo ci fa perdere la visione d’insieme e assolutamente non rappresenta la via terapeutica d’elezione.

Il mio parere è di rivolgersi comunque ad un professionista specializzato.

L’omeopatia funziona attraverso l’ effetto placebo?

L’omeopatia ed altri sistemi terapeutici naturali agiscono attraverso una riarmonizzazione elettromagnetica dello squilibrio psicofisico. La controprova che non esiste effetto placebo sta nel fatto che i migliori risultati li ho sempre ottenuti negli Animali e nei bambini, che non sono affatto consapevoli di ciò che stanno assumendo.

Ci sono controindicazioni?

La somministrazione di rimedi naturali non è scevra da effetti collaterali. Di caso in caso vanno valutati la scelta dei rimedi, le sue diluizioni e i suoi dosaggi. A tal proposito il continuo raffronto con il medico di referenza è alla base del percorso terapeutico che costituisce una vera e propria alleanza tra medico e paziente/cliente.

Alcuni rimedi naturali hanno interazioni tra di loro o con farmaci di sintesi per cui ogni terapia va definita da uno specialista.

Decidere di affidarsi all’omeopatia/omotossicologia/floriterapia significa rinunciare alle terapie allopatiche?

Dipende dal tipo di patologia e dalla sua gravità. In alcuni casi è proprio il cliente a richiedere una sostituzione della terapia, per convinzioni personali, per impossibilità di somministrazione del farmaco o per rischio eccessivo di effetti collaterali come reazioni allergiche o per esagerata defedazione del paziente che non sarebbe in grado di sostenere terapie pesanti sia nel breve che nel lungo termine. Nei casi più critici, personalmente, non consiglio assolutamente la sospensione della terapia farmacologica poiché sarebbe eccessivo il rischio per la qualità di vita o addirittura la sopravvivenza del paziente. Quando il rimedio naturale migliora la situazione, fisica o psicologica, verrà automaticamente e naturalmente meno l’esigenza di ricorrere alla terapia allopatica. Questo sarà da valutare di volta in volta e sotto stretto controllo.

Le terapie naturali possono dare assuefazione?

Assolutamente no, i rimedi naturali non danno assuefazione. Quando il rimedio naturale termina il suo compito semplicemente si ha una variazione del quadro sintomatologico. Eventuali variazioni di dosaggio si avranno in conseguenza della modificazione dello stato del soggetto e non per azione di assuefazione.

E’ possibile che io ed il mio cane / gatto soffriamo degli stessi disturbi?

Assolutamente sì! Molto spesso mi capita di trovare questa analogia clinica tra Uomo ed Animale e, in qualità di Naturopata, consiglio un percorso parallelo anche al compagno di vita umano.

Consideriamo che molte componenti ambientali possono interferire sull’equilibrio del soggetto, fattori a cui sono esposti tutti i componenti della famiglia, Animali e bambini in primis.

In questi ultimi, infatti, possiamo constatare un’amplificazione nella percezione delle emozioni che filtrano dall’esterno e contro cui non sviluppano sistemi di difesa.

Spesso lo status dei nostri amici Animali può rappresentare un campanello di allarme per il nostro  poiché sono i primi a manifestare gli squilibri che più o meno palesemente affliggono prima o poi anche i loro compagni umani.

Anche per questo dobbiamo rivolgere particolare attenzione al loro stato di benessere, di cui dobbiamo ritenerci responsabili.

Si può fare prevenzione con la medicina biointegrata?

Sì, anzi, direi che si dovrebbe fare prevenzione! Come abbiamo visto, il nostro stato di salute dipende da così tanti fattori che risulta facilmente comprensibile da chiunque come possa trovarsi in uno stato di equilibrio precario.

Nel campo umano ormai da anni si parla di epigenetica, una branca della biologia che studia come le modifiche del fenotipo possano ripercuotersi sul genotipo. In parole semplici è stata confermata l’indiscutibile importanza che i fattori ambientali hanno nell’influenzare il DNA delle cellule. Basti pensare a come le variazioni fenotipiche che si sono dimostrate più funzionali siano state integrate nel genoma e siano poi state trasmesse alle generazioni successive garantendo la sopravvivenza della specie (concetto di deriva genetica).