“Strani amori mettono nei guai…” Quante volte abbiamo canticchiato più meno sentitamente le parole di questa famosa canzone! In realtà è proprio così: l’amore non è solo fatto di belle emozioni e felicità. Spesso e comunque ha il suo prezzo da pagare, e non solo per noi umani…
Dato che la festa degli innamorati sancisce l’inizio della stagione degli amori in tutto il mondo Anima-le, divertiamoci un po’a scoprire i rituali di riproduzione delle diverse specie, tra stupore, ammirazione e persino inquietudine…
Il macho infedele
Iniziamo con il bisonte che reincarna il prototipo del maschio che gonfia i muscoli per farsi notare dalle femminucce e dimostrarsi il migliore sulla piazza. Una volta sedotta la sua femmina, si riproduce con lei per poi… passare a un’altra!
Quanto ad onestà, il maschio di seppia non è da meno. Cambiando colore si simula una femmina, per potersi avvicinare di più alla sua prescelta e, quando meno se lo aspetta… sorpresa!
I guerrieri instancabili
Per costruire il loro harem cervi e stambecchi affrontano interminabili lotte, accompagnate da estenuanti bramiti, pur di dimostrare la loro virilità. Tante femmine, tanta fatica…
Mi piace se ti muovi!
E allora muovi, muovi, muovi! Alcune femmine danno l’ok al maschio solo se questo le convince più dei concorrenti delle proprie doti di ballerino. Li possiamo vedere impegnati in movimenti a volte sinuosi, a volte ritmici, a volte persino goffi. Parliamo in particolare del pavone, dello struzzo e dell’uccello fucile del paradiso.
I fenicotteri rosa addirittura si organizzano in parate. Anche in queste circostanze l’unione fa la forza!
Voulez vous dancer avec moi?
Ci sono maschi che non amano gli assoli, come lo svasso e la gru, quindi attirano l’attenzione della femmina con una specie di danza e poi la esortano a seguire i loro movimenti. Solamente se lei accetta l’invito si apriranno le danze, che si possono anche alternare tra la terraferma e l’acqua. A suggellare l’impegno d’amore per lo svasso è previsto anche uno scambio floreale, rappresentato da alghe raccolte sul fondale.
Lo spericolato
Le aquile di mare testabianca balzano fuori dalla superficie del mare e si esibiscono in volteggi mozzafiato ad alcuni metri di altezza dalla superficie dell’acqua, per poi ripiombare sulle onde e inabissarsi nel blu. Veramente spettacolare!
Un diamante è per sempre
Anche se in realtà si tratta di una semplice pietra, il pinguino papua impiega molte ore a ricercarne una speciale lungo il bagnasciuga per la sua amata. Lei si concederà solo se apprezzerà il dono, che diventerà per lei come il tesoro più prezioso che possa esistere, tanto da conservarlo nel loro nido d’amore per tutta la vita.
Canterò per te
Esibizioni canore sono tipiche di molte specie, tra cui uccelli e rane.
Mentre i gibboni intonano sentiti motivetti che risuonano per lunghe distanze, i grilli, poverini, cantano fino allo sfinimento. A volte muoiono esausti prima di essere riusciti a riprodursi.
Equilibri precari
Come veri e propri acrobati, le libellule uniscono le loro appendici corporee a formare la figura di un cuore, sospese in questo delicato equilibrio per un tempo più o meno lungo. Scomodo, ma romantico!
La classe non è acqua
Il premio per l’eleganza e la galanteria va senz’altro al cavalluccio marino. Quando la coppia si è scelta, rimane intrecciata attraverso le code per parecchi minuti, a volte anche ore, lasciandosi trasportare dal movimento dell’acqua. Il maschio, cavaliere sotto tutti gli aspetti, si sobbarca anche il peso del pancione per tutta la durata dell’incubazione delle uova.
Non è tutto oro ciò che luccica
Lo sa bene l’ambiziosa femmina di uccello giardiniere, ma a lei va bene comunque. Infatti sceglie come suo compagno quello che ha costruito il nido più colorato e luccicante, usando fiori, bacche e oggetti recuperati nel circondario.
Suicidio d’amore
Il ragno pavone, inaspettatamente colorato e agile, si esibisce in coreografie dallo stile tribale. Tutto molto simpatico, se non fosse che, se non riesce a convincere la sua femmina, finirà per essere il suo pasto!
Ma almeno lui una chance ce l’ha. Il maschio di mantide religiosa no. La sua prescelta, durante o subito dopo l’accoppiamento, lo decapita e divora la sua testa per procurarsi le sostanze nutritive di cui ha bisogno per portare avanti la prole. Quando si dice “perdere la testa per una femmina”…
Non va meglio al fuco che, dopo aver fecondato l’ape regina accoppiandosi in un volo molto impegnativo, perde la vita… e non solo quella… La vedova ingrata si accoppierà poi con molti altri maschi per rendere il patrimonio genetico degli eredi il più vario possibile.
Con tante differenze, ma un denominatore comune anche alle specie meno evolute: baci, carezze, premure, doni, esibizioni e preparazione del nido permettono al maschio di dimostrare che può essere degno compagno per la propria femmina.
Sapendo ora a cosa è costretto e destinato il sesso forte in tante specie, cari maschietti umani, potete tirare un sospiro di sollievo e ritenervi davvero fortunati se ve la cavate con qualche cenetta romantica, qualche dono (più o meno brillante!) o dei fiori per la vostra amata… 😉
In fondo, ALL WE NEED IS LOVE…