L’esperienza della quarantena dovrebbe aver lasciato all’uomo, tra i tanti insegnamenti, soprattutto uno: il valore della libertà.
Dovrebbe avergli dato modo di capire che, come è fondamentale per lui essere libero dovrebbe esserlo anche per le altre specie viventi.
Eppure, purtroppo, così non è!
Appena superato l’apice dell’emergenza per la pandemia torna subito a dare la caccia ad un povero esemplare di orso bruno che non ha alcuna colpa se non quella di vivere secondo natura nel suo habitat. Territorio in cui, sottolineo, è stato trasferito in tempi recentissimi proprio dall’uomo.
Che male poteva fare questa povera creatura?
Che diritto ha l’uomo di poter decidere per altre specie animali?
Perché ciò che è fondamentale per noi non lo dovrebbe essere anche per gli altri?
Come può recludere un essere vivente in un contesto che assolutamente non ha le caratteristiche idonee a garantirgli le condizioni di benessere?
Quanto è grande l’arroganza umana?
In questo periodo non sono state abbastanza numerose le dimostrazioni che il mondo andrebbe avanti molto meglio senza l’essere umano?
E poi lo abbiamo nominato M49 come se fosse un oggetto.. qualsiasi… quasi un nuovo modello di telefonino.
Profondo ribrezzo e sincera vergogna nei confronti di questo essere “umano”…
