Cosa accadrà ai nostri amati Animali domestici con il ritorno alla normalità nelle prossime settimane?
In questi lunghi mesi di clausura chi hanno accompagnato in ogni momento della giornata nelle nostre azioni quotidiane.
Sono stati accucciati tra le nostre braccia mentre lavoravamo o ingannavamo il tempo al computer, a volte, nel caso dei gatti, addirittura passeggiando sulla tastiera con dei defilé degni di una supermodella e, ahimé, facendoci scrivere cose assurde!
Sono rimasti al nostro fianco per ore ed ore mentre oziavamo sul divano. Se poi provavamo a leggere un libro cercavano ogni metodo di dissuasione sdraiandosi o strofinandosi su ogni pagina. Non parliamo dei tentativi di scrittura che finivano inesorabilmente nel dar vita a veri e propri geroglifici!
Hanno atteso con infinita pazienza per interminabili minuti ed ore in cucina, aspettando che cadesse anche solo una briciola di cibo mentre ci cimentavamo in esperimenti culinari mai azzardati prima. E come hanno incoraggiato lo chef che è in noi apprezzando anche i risultati più discutibili!
Ebbene sì, nella maggior parte dei casi, escludendo la sofferenza per la limitazione delle uscite, hanno vissuto abbastanza bene questa convivenza forzata.
Probabilmente un po’ più sofferenti sono stati i mici, che si sono trovati a sopportare la nostra continua ed invadente presenza anche in quegli spazi di cui si erano autoappropriati con totale mancanza di democrazia. Beh, lo sappiamo che loro sono le star della casa…
Dobbiamo veramente ringraziarli tutti per esserci stati così vicini ed averci allietato un periodo così difficile e per molti monotono.
Proprio per tutto questo che hanno fatto (e che fanno regolarmente anche se non ce ne accorgiamo nemmeno) abbiamo il dovere di soffermarci a pensare cosa accadrà in loro quando ricominceremo ad uscire e riprenderemo più o meno regolarmente i nostri ritmi.
Sicuramente qualche gatto ringrazierà, riconquistando il monopolio degli spazi di cui potrà tornare a godere individualmente, senza interferenze umane o sovraffollamento da parte dei suoi simili.
Ma gli altri come reagiranno alla nostra assenza?
Possiamo aspettarci che dimostrino disagi psicologici, rimanendo ad aspettare per lunghissime ore dietro i vetri di una finestra o dietro la porta di ingresso il nostro ritorno, o scaricando la loro ansia con quei comportamenti distruttivi che comunemente vengono definiti “dispetti” (ma che in realtà dispetti non sono!) o con comportamenti ripetuti non funzionali (disturbi ossessivi compulsivi, ben conosciuti in psicologia umana).
Per non parlare dei disturbi fisici che ne possono derivare, anche nei casi in cui apparentemente il nostro pet sembra comportarsi normalmente.
I soggetti più esposti a questi rischi saranno quelli appartenenti per vari motivi alle categorie più sensibili, come i cuccioli, gli anziani, quelli affetti da altre patologie o che avevano già dimostrato in passato dei disturbi del comportamento.
Vi invito caldamente ad osservare il vostro Animale e a non sottovalutare questi campanelli di allarme perché si potrebbero trovare a soffrire per le stesse angoscianti emozioni che abbiamo provato noi stessi quando siamo stati allontanati dai nostri cari e dalle nostre abitudini.
A loro purtroppo non possiamo spiegare la situazione, che usciamo per lavorare e poi ritorneremo per stare con loro, che non li abbandoneremo, che non si tratta di un addio ma di un “A stasera”. E’ già stato difficile per noi comprendere e tanto più accettare, figuriamoci per loro…
Cerchiamo quindi di metterci dalla loro parte e immaginare quanto devastanti potrebbero essere queste variazioni di routine per loro inspiegabili.
Dobbiamo restituire loro la propria serenità indipendentemente dalla nostra presenza fisica. Ritornare alle vecchie abitudini potrebbe non essere affatto facile e potrebbero non bastare le nostre migliori intenzioni.
Potrebbe essere indispensabile l’aiuto di un professionista.
In caso di necessità o di minimo dubbio, non perdete tempo rischiando di amplificare pericolosamente il disagio, ma fate riferimento al vostro medico veterinario di fiducia che, se riterrà opportuno, rinvierà il caso ad uno specialista.
Facciamo sì che anche loro possano imparare la lezione che a noi è costata tanta fatica in queste settimane: sentirci vicini seppur lontani…
